Franca Leosini, giornalista che indaga i mali della società

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Eccolo in tutto il suo scandalo, il pensiero unico italiano, quello che si ostina a convincere che pluralismo significhi proporre un discorso plurilaterale improntato su un unico, lineare motivo. Un pluralismo che viene ancora basato su elementi di moralità piuttosto che di etica, e di giudizio, piuttosto che di immaginario collettivo. Nelle ultime ore, la giornalista Franca Leosini sta ricevendo … Continua a leggere

IL PIANO PER MIGLIORARE LE CARCERI (DOPO 40 ANNI)

L’Ordinamento penitenziario compie quarant’anni. Risale al 26 luglio del 1975. Oggi si vorrebbe modificare una legge non solo attuale, ma anche rispettosa delle garanzie costituzionali richiamate in ogni suo articolo. Alcuni magistrati, tra cui Glauco Giostra – coordinatore dei tavoli degli Stati Generali dell’esecuzione della pena – hanno evidenziato quanto sia necessaria un’inversione di tendenza culturale rispetto alle questioni del … Continua a leggere

Corruzione, da “mani pulite” a “mafia capitale”. Cosa cambia?

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Con lo scandalo di “mafia capitale” si riapre una ferita italiana già vissuta negli anni “90 con il fenomeno di “ mani pulite” sebbene oggi messa in campo da attori diversi e con strategie più sottili. Se in passato il circuito su cui indagavano i magistrati era costituito da banche-politica-imprenditoria, oggi quella triade diventa meno nitida per via della commistione, anche … Continua a leggere

La crisi di identità dell’amministrazione penitenziaria e il problema del governo delle carceri

Antigone

Ieri diversi membri dell’associazione Antigone hanno organizzato un convegno al quale hanno contribuito diversi rappresentanti istituzionali, del comparto sindacale della funzione pubblica e della dirigenza penitenziaria, nonché operatori interni alle prigioni italiane. Uno scambio di idee sul vuoto nel governo delle carceri, fruibile anche in streaming, che evidenzia in maniera raccordata le difficoltà che ogni professionalità sta vivendo nell’affrontare lo … Continua a leggere

Carcere e giustizia: un servizio per il bene comune

carcere e giustizia

Il settore giustizia vive un momento di passaggio epocale, il monito e la sanzione art.3 CEDU hanno reso le istituzioni italiane consapevoli della gravità delle condizioni penitenziarie perchè gli istituti di pena rappresentano il luogo del riassunto delle difficoltà sociali, la conseguente risposta giudiziaria e per antonomasia, la modalità di esecuzione della pena. Nell’ultimo anno, gli sforzi in termini legislativi … Continua a leggere

Costituzione e Repubblica sostanziale

Enrico de nicola

Un’analisi lucida e obiettiva del panorama politico italiano conduce a due osservazioni generali: i principi fondamentali della Carta Costituzionale sono stati progressivamente dimenticati; partiti e sindacati hanno perso quel piglio, che li caratterizzava, di tutela delle esigenze dei cittadini. Questi due soli elementi, contestualizzati in un panorama politico europeo reso critico e depresso da un sistema economico votato alla globalizzazione, … Continua a leggere

Il carcere tra umanizzazione e innovazione

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Occorre affrontare il problema delle carceri con uno sguardo innovativo. Il nuovo governo ha deciso di servirsi di varie commissioni di esperti per riformulare azioni giuridiche e strutturali in materia penitenziaria. I nodi centrali passano per il sovraffollamento, vista l’incapacità di contenere corpi a sufficienza; tuttavia la rieducazione sancita dall’art. 27 c.3 Cost, senza l’abolizione di leggi criminogene – si … Continua a leggere

MISERERE E BORSELLINO: Quando il rispetto per lo Stato diventa solitudine istituzionale

19 aprile 1992 e 19 aprile 2003, due date apparentemente distanti, due giorni che hanno sancito la morte di due servitori dello Stato: il giudice Borsellino e Armida Miserere, direttrice penitenziaria. Due eventi che sembrano non avere collante né comunanza alcuna: un agguato di mafia e un suicidio di una rappresentante delle istituzioni non rivelano di primo acchito parallelismi eppure … Continua a leggere

Quell’inciviltà delle carceri che nasce da leggi mal concepite

carceri

Le voci dei sindacati sono silenti. Gli unici comunicati stampa quotidiani sono quelli rappresentativi della polizia penitenziaria, numericamente più rilevante e spesso più esposta alle criticità gestionali dell’utenza carceraria. Rispetto al comparto ministeri, nessuno fa sentire la propria voce, mai un’autorità dirigenziale indignata per la situazione carceraria, mai un provveditore regionale e difficilmente dei responsabili a livello apicale ammetteranno le … Continua a leggere

IL NODO CULTURALE DELLA GIUSTIZIA ITALIANA

corte europea di strasburgo

“Un anno di tempo per risolvere i problemi del sovraffollamento”. Questo è l’ammonimento della Corte Europea di Strasburgo dopo aver condannato l’Italia per trattamento inumano e degradante nei confronti dei detenuti ristretti nelle carceri di Busto Arsizio e Piacenza, ai quali sembra sia stato accordato un equo indennizzo. La lista delle carceri italiane, indifferenti alla piena attuazione del dettato costituzionale … Continua a leggere

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