Paternalismo o patrilinearità? L’immutabilità del cognome

cognome

Alla Camera dei Deputati non passa neppure la scelta del cognome per la prole. Diversi gli articoli della stampa che si sono espressi criticamente nei riguardi dei politici che non hanno favorito il DDL di riforma ma senza approfondire il tema. La libertà di scelta del cognome è necessaria per allinearci alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo che con sentenza … Continua a leggere

Carcere e giustizia: un servizio per il bene comune

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Il settore giustizia vive un momento di passaggio epocale, il monito e la sanzione art.3 CEDU hanno reso le istituzioni italiane consapevoli della gravità delle condizioni penitenziarie perchè gli istituti di pena rappresentano il luogo del riassunto delle difficoltà sociali, la conseguente risposta giudiziaria e per antonomasia, la modalità di esecuzione della pena. Nell’ultimo anno, gli sforzi in termini legislativi … Continua a leggere

Costituzione e Repubblica sostanziale

Enrico de nicola

Un’analisi lucida e obiettiva del panorama politico italiano conduce a due osservazioni generali: i principi fondamentali della Carta Costituzionale sono stati progressivamente dimenticati; partiti e sindacati hanno perso quel piglio, che li caratterizzava, di tutela delle esigenze dei cittadini. Questi due soli elementi, contestualizzati in un panorama politico europeo reso critico e depresso da un sistema economico votato alla globalizzazione, … Continua a leggere

Il carcere tra umanizzazione e innovazione

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Occorre affrontare il problema delle carceri con uno sguardo innovativo. Il nuovo governo ha deciso di servirsi di varie commissioni di esperti per riformulare azioni giuridiche e strutturali in materia penitenziaria. I nodi centrali passano per il sovraffollamento, vista l’incapacità di contenere corpi a sufficienza; tuttavia la rieducazione sancita dall’art. 27 c.3 Cost, senza l’abolizione di leggi criminogene – si … Continua a leggere

Ragnar Kjartansson: una scultura performativa sonora nell’arsenale veneziano.

“S.S Hangover” è un’installazione umana a firma Ragnar Kjartansson, artista islandese che fonde elementi teatrali, cinematografici, musicali, caratterizzandosi per un certo ritualismo sacrale. Kjartansson riconosce una certa influenza dell’artista Roni Horn, specie relativamente al concetto di mutevolezza della natura come anche dell’artista serba Marina Abramovic, ” The Grandmother of perfomance art”. Con “The visitors “, una video installazione che ritraeva … Continua a leggere

55 Biennale veneziana: Nicola Costantino rievoca Evita Peron.

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Un lavoro più che interessante quello dell’artista Nicola Costantino. Si trova nel padiglione argentino nell’ambito della 55 Esposizione internazionale di arte alla Biennale di Venezia e prende il nome di Rapsodia Inconclusa. E’ un’istallazione significativa e avvolgente che immortala Evita Peron ridandole vita in uno scenario unico ma che diventa contesto molteplice laddove la protagonista, scissa nel suo essere privato, … Continua a leggere

Sandro Pertini: distinguere l’intransigenza dal peso istituzionale.

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L’inettitudine intellettuale e la vacuità del concetto etico nella politica attuale sono sempre più visibili e tangibili. Averne consapevolezza è già un grande traguardo perché essere cosciente del nostro “essere” che si dispiega nella storia offre l’opportunità di scardinare, mediante azioni quotidiane e mediante un’educazione riformulata sull’esempio, che lo status quo può essere soggetto al cambiamento. Tanti illustri politici, onorevoli … Continua a leggere

Il Presidente getta le basi per una nuova forma di governo?

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La prima nozione ad essere insegnata nelle facoltà di scienze politiche è la differenza tra forma di stato e forma di governo, sebbene i concetti siano intrinsecamente legati tra di loro. In un periodo in cui la politica ha mostrato caratteri disfattisti, indirizzi individualistici e disinteresse alla risoluzione dei problemi sociali, con un fare orientato al mantenimento ex lege dei … Continua a leggere

MISERERE E BORSELLINO: Quando il rispetto per lo Stato diventa solitudine istituzionale

19 aprile 1992 e 19 aprile 2003, due date apparentemente distanti, due giorni che hanno sancito la morte di due servitori dello Stato: il giudice Borsellino e Armida Miserere, direttrice penitenziaria. Due eventi che sembrano non avere collante né comunanza alcuna: un agguato di mafia e un suicidio di una rappresentante delle istituzioni non rivelano di primo acchito parallelismi eppure … Continua a leggere

LA PENA INFINITA DEGLI ACTUAL LIFERS

Lo Stato del Vaticano, mosso dalla decisione di Papa Francesco, inasprisce le pene previste per condotte devianti e abusi su minori da parte dei rappresentanti della chiesa, contestualmente riconosce il reato di tortura e abolisce la pena dell’ergastolo che, sebbene disapplicata, viene rimodulata a circa un trentennio di pena. Sulla quaestio “pena infinita” o “condanna a vita in carcere”, sembra … Continua a leggere

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