L’emergenza Pfas: anche il Veneto è terra dei fuochi

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Docufilm Bandiza Il referendum abrogativo del 2011 ha sancito l’acqua come bene di pubblico interesse da 27 milioni di italiani ma, nonostante l’indicazione del popolo in tal senso, sembra che il Governo in carica stia tentando di invertire quell’orientamento dirottando verso la privatizzazione. Se l’acqua deve restare un bene fruibile da tutti, deve anche esserne tutelata salubrità, potabilità, assenza di … Continua a leggere

Il falso efficientismo della Riforma Costituzionale

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La riforma costituzionale Boschi intende apportare revisioni alla nostra Carta costituzionale. Al riguardo, i media stanno evidenziando dei falsi pregi quali efficientismo, velocità e semplificazione nell’organizzazione della macchina statuale. Diversi giuristi che fanno parte del Coordinamento Democrazia Costituzionale, quali i prof. Zagrebelsky, Gallo, Azzariti, Carlassare, Pace – solo per citarne alcuni – stanno sottolineando i punti di maggior pericolo annidati … Continua a leggere

Campagna elettorale veneta: l’insussistenza dell’orientamento Costituzionale e della Cedu nel diritto all’informazione

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La libertà di informazione italiana versa da tempo in una condizione di graduale affievolimento al quale tutti – tranne i nuovi media- compartecipano in un’opera di costante faziosità, con evidente parzialità dei contenuti informativi. Il campo dell’informazione rimane settore maestro per un corretto orientamento delle opinioni della cittadinanza e dunque, appare sempre più urgente che le notizie siano conformi a … Continua a leggere

Corruzione, da “mani pulite” a “mafia capitale”. Cosa cambia?

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Con lo scandalo di “mafia capitale” si riapre una ferita italiana già vissuta negli anni “90 con il fenomeno di “ mani pulite” sebbene oggi messa in campo da attori diversi e con strategie più sottili. Se in passato il circuito su cui indagavano i magistrati era costituito da banche-politica-imprenditoria, oggi quella triade diventa meno nitida per via della commistione, anche … Continua a leggere

Costituzione e Repubblica sostanziale

Enrico de nicola

Un’analisi lucida e obiettiva del panorama politico italiano conduce a due osservazioni generali: i principi fondamentali della Carta Costituzionale sono stati progressivamente dimenticati; partiti e sindacati hanno perso quel piglio, che li caratterizzava, di tutela delle esigenze dei cittadini. Questi due soli elementi, contestualizzati in un panorama politico europeo reso critico e depresso da un sistema economico votato alla globalizzazione, … Continua a leggere

Sandro Pertini: distinguere l’intransigenza dal peso istituzionale.

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L’inettitudine intellettuale e la vacuità del concetto etico nella politica attuale sono sempre più visibili e tangibili. Averne consapevolezza è già un grande traguardo perché essere cosciente del nostro “essere” che si dispiega nella storia offre l’opportunità di scardinare, mediante azioni quotidiane e mediante un’educazione riformulata sull’esempio, che lo status quo può essere soggetto al cambiamento. Tanti illustri politici, onorevoli … Continua a leggere

Il Presidente getta le basi per una nuova forma di governo?

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La prima nozione ad essere insegnata nelle facoltà di scienze politiche è la differenza tra forma di stato e forma di governo, sebbene i concetti siano intrinsecamente legati tra di loro. In un periodo in cui la politica ha mostrato caratteri disfattisti, indirizzi individualistici e disinteresse alla risoluzione dei problemi sociali, con un fare orientato al mantenimento ex lege dei … Continua a leggere

Macaluso indirizza la sinistra europea

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“Il pd e la posta in gioco” è il titolo che Emanuele Macaluso ha dato all’intervento apparso oggi su l’Unità. Un articolo secco e mirato che evidenzia la necessità di rinnovamento di un partito, il pd, che dovrebbe rappresentare la sinistra italiana in Europa ma che, da decenni, ha gettato la spugna, prima soggiacendo agli indirizzi e alle logiche democristiane, … Continua a leggere

Napolitano vince di nuovo

napolitano rodotà

Ricorsi vichiani: come già accaduto nel 1992, il Pd ha voltato le spalle al prof. Rodotà, questa volta candidato alla Presidenza della Repubblica. Le ragioni non possono risiedere semplicisticamente nell’opposizione al movimento 5 stelle, che Bersani aveva pur riconosciuto come eventuale alleato da coinvolgere nella formazione di un nuovo governo. Le decisioni che sono state assunte in queste ultime settimane … Continua a leggere